Uno studio finanziato da AIC e Fondazione Celiachia ha dato vita a importanti risultati pubblicati in questi giorni dalla prestigiosa rivista scientifica internazionale eBioMedicine – The Lancet.
Grazie all’identificazione di nuovi biomarcatori potrebbe essere più semplice in futuro fare diagnosi di celiachia, escludendo l’utilizzo di analisi strumentali invasive (la gastro-duodenoscopia) nei pazienti, soprattutto nei bambini.
Non solo, i risultati ottenuti potrebbero consentire di controllare con più efficacia l’aderenza alla dieta offrendo al medico la possibilità di valutare la strategia terapeutica migliore da adottare caso per caso, oltre a tracciare la strada per individuare i meccanismi biologici alla base dell’insorgenza di una malattia cronica che accompagna i pazienti per tutta la vita.
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